Anche in questo mese di aprile, abbiamo preparato per il lettore un numero ricco di argomenti di rilevante attualità, a testimonianza di un mondo Healthcare italiano in forte sviluppo e caratterizzato da innovazione. Utilizzando proprio questa parola, “innovazione”, come chiave di lettura, vorrei segnalarvi in primis l’intervista al presidente AFI Giorgio Bruno (p. 58), vera e propria anteprima della 64a edizione del Simposio di Associazione Farmaceutici Industria, che si terrà a Rimini dall’11 al 13 giugno, con un titolo autoesplicativo: Dalla conoscenza alla digitalizzazione per la competitività dell’industria della salute.
Parlando di innovazione, senza dubbio non possiamo non fare riferimento a quella che, a mio parere, è la più grande di questo ultimo decennio in ambito Healthcare. Mi riferisco al nuovo approccio terapeutico per affrontare le patologie più gravi, comprese quelle consolidate da tempo e le nuove malattie autoimmuni. I dati attuali e le proiezioni confermano una crescita esponenziale dei nuovi farmaci di origine biologica, tra cui quelli per le terapie avanzate, il cui sviluppo è stato reso possibile dall’innovazione tecnologica. Parliamo di big data, AI e reti IoT, che permettono un’elaborazione e integrazione dei dati più efficiente e sicura. Sempre le nuove tecnologie hanno permesso di supportare adeguatamente i processi di manufacturing e di distribuzione. Qui entrano in gioco anche la robotica, l’automazione e l’integrazione tra i sistemi, che permettono, laddove necessario, di garantire evidenze oggettive tramite blockchain sul rispetto della filiera del freddo (cold chain).
Suggerisco, quindi, un’attenta lettura dell’articolo a p. 74, “Una nuova storia per le malattie rare e genetiche“. Partendo da una Sessione dello scorso Simposio AFI, moderata da Maria Luisa Nolli (NCNbio/AFI), affrontiamo in maniera esaustiva il tema delle CAR-T. Queste terapie sono tra le più innovative attualmente disponibili o in fase di sviluppo per il trattamento dei tumori del sangue, con potenziale impiego anche per altre patologie, tra cui malattie autoimmuni, genetiche rare e ultrarare.
Ci sarebbe ancora molto da dire, ma voglio dedicare lo spazio restante al “focus del mese”: il tema è quello degli integratori alimentari, un settore anch’esso in rapido sviluppo ed evoluzione. Sono cinque gli articoli dedicati. Per iniziare (p. 26) parliamo di contraffazione, fenomeno collegato alla forte crescita del consumo di questi prodotti, attraverso un’intervista con gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità. Proseguiamo (p. 34) con una sintesi di quanto emerso dall’ultimo Simposio SIFNut, occasione in cui si è evidenziata l’importanza e il ruolo della ricerca e della collaborazione tra professionisti per garantire efficacia e sicurezza di tali prodotti, ormai entrati nell’uso comune di larga parte delle famiglie italiane.
Altro aspetto importante è quello relativo alla sicurezza dei componenti utilizzati per la produzione: ne parliamo alle pp. 40 e 42, con riferimento ai regolamenti sull’introduzione di nuovi ingredienti innovativi e di origine inedita (i novel foods). Concludiamo parlando di fitonutrienti (p. 52): un viaggio tra fenoli e polifenoli, vitamine e precursori, terpenoidi e terpeni per comprenderne gli effetti sulla salute umana.
Buona lettura a tutti.